Umbria Jazz...
Il 23 agosto 1973 è la data del primo concerto della prima edizione di Umbria Jazz. Si ebbe un grande successo di pubblico, a dispetto di una promozione approssimativa. Inizialmente Umbria Jazz assunse una formula "itinerante", cioè si spostava, ogni sera, da una città all'altra e i concerti, in piazza (piazza del Popolo di Todi, piazza IV Novembre a Perugia, il teatro romano a Gubbio, la fortezza dell'Albornoz a Spoleto.), erano gratuiti. Per il jazz, musica da club o tutt'al più da teatro, in ogni caso per piccoli spazi, è uno shock. Da allora, festival di questo tipo nascono in tutta Italia. Le città dell'Umbria, relativamente poco popolate, nei giorni di Umbria Jazz, si affollano. In alcune situazioni la popolazione raddoppia. Prima dei concerti, dal primo pomeriggio, le piazze diventano delle interminabili distese di sacchi a pelo. In alcuni casi anche i musicisti hanno difficoltà nel raggiungere il luogo dove devono suonare. La Fondazione Umbria jazz, che ha il compito di garantire le risorse finanziarie di parte pubblica. Si introduce, per la prima volta, il biglietto d'ingresso per i concerti più importanti. La seconda caratteristica della "nuova" Uj è la stanzialità: non è più un festival itinerante, ma si tiene solo a Perugia. In verità, nei primi anni, si prova l'esperienza del cosiddetto "decentramento", con scarsi risultati: il festival si svolge quasi tutto a Perugia, con alcuni concerti però tenuti a Terni, Narni, Orvieto, Foligno, Gubbio, Città di Castello e Assisi. La ripresa del festival si tenne in un tendone da circo nella zona di Pian di Massiano (vicino allo stadio), ben lontano dal centro storico: una specie di confino perché i problemi degli anni Settanta non erano stati dimenticati. I concerti serali si tengono ai giardini del Frontone; tra gli artisti si possono citare Sonny Rollins, Randy Crawford, Michel Petrucciani, Phil Collins, Al Jarreau e Keith Jarrett. Dal 2003 i concerti si tengono presso l'arena del Santa Giuliana, con nomi quali Ornette Coleman, Van Morrison, Bobby McFerrin, gli Earth, Wind & Fire, James Brown e i Manhattan Transfer. Altri concerti si tengono al settecentesco Teatro del Pavone (Sarah Vaughan, 1984), al teatro comunale Morlacchi (Caetano Veloso), presso la duecentesca chiesa di San Francesco al Prato (Gil Evans, Carmen McRae, la Liberation music orchestra), all'oratorio filippino di Santa Cecilia, nella sala Podiani della Galleria nazionale dell'Umbria, nel duomo di Perugia (i cori Gospel), nella basilica di San Pietro (Jan Garbarek e Hilliard Ensemble per il progetto Officium) e nello stadio di calcio "Renato Curi" (Miles Davis nel 1984 e Sting nel 1987). Nel 1997 un concerto viene spostato a Villa Fidelia di Spello (Eric Clapton). Per i concerti gratuiti, si usano piazza IV Novembre e i giardini Carducci. Nel ventennio che parte dall'edizione del 1982 si aggiunge qualche divagazione nei territori del rock e del blues e della canzone brasiliana, con una maggiore attenzione al jazz italiano. Le scelte artistiche si dividono in due filoni: da un lato il jazz ortodosso e dall'altro la musica nera (blues, gospel, soul, zydeco, marching band, rhythm 'n' blues) con vari sconfinamenti nel pop-rock, per un pubblico generalista. In tale ottica vanno viste anche le esibizioni di personaggi come Elton John, Carlos Santana, James Brown, Donna Summer, Eric Clapton, Earth, Wind & Fire, Simply Red.
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